Neuromodulatori

Talvolta una mimica facciale particolarmente accentuata in alcune zone del viso come la fronte o le sopracciglia può determinare un aspetto stanco e accigliato. L'utilizzo di neuromodulatori cutanei è uno dei trattamenti più diffusi e sicuri utilizzati in medicina estetica e consiste nell’infiltrazione cutanea di una sostanza che riduce temporaneamente le rughe causate dal movimento dei muscoli facciali. Il trattamento, pertanto, è ideale per trattare: Rughe orizzontali della fronte Rughe nell’area tra le sopracciglia Rughe del contorno occhi (“zampe di gallina”) Abbassamento delle sopracciglia Sudorazione eccessiva a livello di ascelle, mani e piedi Gli effetti del trattamento iniziano ad essere visibili dopo 7 giorni, raggiungendo la piena efficacia in 14 giorni. Il trattamento è assolutamente reversibile, i risultati durano intorno ai 3-6 mesi, con possibilità di ripetere la procedura.

Neuromodulatori

Il mio obiettivo è ridurre i segni dovuti alle cosiddette “rughe d’espressione” senza alterare l’espressività o dare un aspetto innaturale al volto.

Neuromodulatori
domande e risposte

Il risultato del trattamento inizia ad essere visibile dopo 7 giorni e raggiunge la massima efficacia dopo 14 giorni.

Neuromodulatori: come agiscono

La medicina estetica comprende l’uso di neuromodulatori come la proteina btx e il microbtx per migliorare l’immagine della persona e trattare gli inestetismi del viso donandogli nuova vitalità e giovinezza. La proteina btx è uno dei neuromodulatori più efficaci per trattare rughe e segni di espressione, ma non è l’unico trattamento a disposizione del medico. In alternativa o in aggiunta a questo trattamento si possono usare l’acido ialuronico e la biostimolazione con anti-ossidanti, vitamine e biostimolanti di altro tipo. Da anni i trattamenti con filler e neuromodulatori continuano a evolvere e oggi si va verso nuove frontiere della medicina estetica, con risultati paragonabili a quelli della chirurgia estetica, basti pensare a come può cambiare i lineamenti del viso un trattamento di profiloplastica medica. Tutti vogliono un viso senza rughe, un’espressione fresca e uno sguardo rilassato, pur senza cambiare la fisionomia del volto. La proteina btx rappresenta il migliore neuromodulatore per raggiungere questo risultato senza alterare la fisionomia. Come agisce? Il btx è una proteina usata in forma purificata in tutto il mondo già dalla fine degli anni ’80 per il trattamento di alcune forme di strabismo e condizioni neurologiche caratterizzate da spasmi e ipertono muscolari. In Italia da oltre 15 anni (dal 2004) è stata approvata dall’Agenzia Italiana del Farmaco per l’utilizzo in medicina estetica per ridurre la contrazione di alcuni muscoli mimici della parte superiore del viso. Le cosiddette “rughe d’espressione”, come le linee orizzontali della fronte o le rughe verticali tra le sopracciglia, sono il frutto di una contrazione eccessiva dei muscoli facciali o muscoli mimici, nel lungo periodo questa iper-contrattilità va a determinare la formazione di rughe o solchi sulla pelle che, mentre all’inizio sono visibili solo durante il movimento, poi diventano stabilmente presenti anche a riposo, donando al viso un aspetto stanco, invecchiato e corrucciato. I neuromodulatori vanno a ridurre (non a bloccare, come molti temono!) queste contrazioni, limitando l’evidenza e il peggioramento di queste rughe di espressione.

Neuromodulatori: il trattamento

Una seduta con i neuromodulatori dura 15-20 minuti, si effettua in ambulatorio senza anestesia e prevede poche microiniezioni con un microago piccolissimo a livello di specifici punti in corrispondenza dei muscoli mimici. Prima dell’intervento il paziente viene invitato dal medico a contrarre questi muscoli del viso per individuare quelli responsabili di rughe orizzontali, come quelle della fronte, verticali, come quelle tra le sopracciglia, e perioculari, come le cosiddette “zampe di gallina”. Il trattamento non è doloroso, non richiede alcun tipo di anestesia e si possono riprendere immediatamente le proprie attività, avendo solo cura, da parte del paziente, di non massaggiare i punti in cui il prodotto è stato inoculato.

I primi effetti si notano dopo 5-7 giorni quando il muscolo si rilassa e si ottiene il massimo effetto dopo 15 – 20 giorni, quando si sospende l’impulso nervoso diretto ai muscoli mimici. La proteina btx è quindi un neuromodulatore che per un periodo variabile dai 4 ai 6 mesi distende i gruppi muscolari responsabili delle rughe d’espressione. L’iniezione della tossina svolge anche un’azione preventiva nella formazione di queste rughe, dato che i muscoli si adattano alla nuova motilità e anche terminato l’effetto del trattamento ci si abitua a ridurre l’eccessiva contrazione di questi muscoli. Il trattamento con proteina btx e altri neuromodulatori non ha controindicazioni dato che agisce in modo selettivo su un meccanismo fisiopatologico e non interagisce con altre procedure di ringiovanimento del viso come peeling, laser, rinofiller. Per questo il chirurgo estetico consiglia l’intervento di medicina estetica con neuromodulatori e con la proteina btx a chi presenta segni di invecchiamento causati dall’iperattività muscolare della mimica facciale.

Neuromodulatori: quando sono indicati

Le azioni con neuromodulatori e proteina btx sono efficaci per contrastare e appianare diversi tipi di rughe causate dalla contrazione dei muscoli mimici come:

  • zampe di gallina intorno agli angoli degli occhi;
  • rughe glabellari, ossia i solchi verticali fra le sopracciglia;
  • rughe orizzontali che segnano la fronte;
  • bande che si formano sul collo e a livello del platisma, il muscolo più superficiale e visibile del collo

Oltre a questo, i neuromodulatori possono essere utilizzati, a bassi dosaggi, anche per ridurre le rughe intorno alle labbra, tipiche dei soggetti fumatori, causate dalla contrazione eccessiva del muscolo orbicolare della bocca. Non a caso oggi i neuromodulatori sono tra i trattamenti di medicina estetica più diffusi e richiesti dalle persone di ogni età per contrastare rughe e segni di espressione. Accanto alla biostimolazione e ai filler il trattamento con un neuromodulatore è tra i più sicuri ed efficaci e le controindicazioni sono estremamente limitate. Tutti possono contare sul chirurgo estetico per avere un viso più giovane, fresco e luminoso. L’unica accortezza è quella di rivolgersi a chirurghi estetici e plastici specializzati e competenti, in modo da non rischiare di alterare tratti e fisionomia del volto o avere un risultato poco armonico o innaturale. La bellezza deriva proprio da lineamenti non artificiali e un bravo chirurgo plastico e medico estetico sa usare i neuromodulatori con attenzione per garantire al paziente i risultati attesi.

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